I Giorni e le Notti a Bergamo: Un Viaggio alla Scoperta dei Ristoranti Michelin

Bergamo, una città che si trova a meno di un’ora di treno da Milano, è una perla nascosta della Lombardia. Anche se molte persone la utilizzano solo come punto di transito per altre destinazioni in Europa, il mio obiettivo era proprio questa città – volevo scoprire come questa cittadina montana avrebbe conquistato il mio palato e il mio cuore.

1. La Prima Luce del Mattino: Dal Centro Basso al Centro Alto

Dopo essere sceso dal treno, la prima cosa che ho notato davanti alla stazione di Bergamo è stata la tranquillità tipica di una cittadina italiana. Le strade erano pulite, ordinate, e l’aria era fresca e piacevole. Mentre trascinavo la valigia, camminavo lungo il Viale Papa Giovanni XXIII, respirando l’aroma del caffè proveniente dai bar lungo la strada. Alcuni locali erano già al banco a sorseggiare un espresso forte, parlando sottovoce.

Bergamo è divisa in due zone: Città Bassa e Città Alta, collegate da una funicolare che sale lungo una collina. Al mattino presto, la funicolare era tranquilla e non c’era molta gente. Fuori, il sole stava cominciando a salire nel cielo, e la città di tegole rosse iniziava a risplendere. Quando sono arrivato nella Città Alta, mi sembrava di essere entrato in un sogno antico.

Camminando per le strette vie acciottolate e passando sotto le porte medievali, sono arrivato alla mia sistemazione, una piccola pensione tranquilla e accogliente. Dalla finestra della stanza, si poteva ammirare la vista sulle colline circostanti e sui campi verdi che circondano le mura di Bergamo. Dopo aver lasciato la valigia, il viaggio vero e proprio stava per iniziare, ed è stato il gusto a segnare l’inizio.

2. Da Vittorio: Un Pasto Che È Come una Sinfonia

La prima volta che ho sentito parlare di Da Vittorio è stato su una rivista gastronomica italiana. Questo ristorante, fondato dalla famiglia Cerea negli anni ’60, è diventato un punto di riferimento per la cucina di alta classe in Italia e ha conquistato stabilmente le tre stelle Michelin.

Il ristorante si trova a Brusaporto, una zona tranquilla alla periferia di Bergamo. Anche se è lontano dal centro città, offrono un servizio navetta che permette di raggiungere facilmente il ristorante. Ho prenotato tramite la piattaforma TheFork, che è stata estremamente facile da usare e supporta anche la lingua cinese, il che è molto comodo per i viaggiatori internazionali.

La sera in cui ci sono andato, mi sono vestito elegantemente e sono stato accompagnato al ristorante. Da Vittorio è immerso in una tenuta circondata da giardini ben curati e uliveti. Appena entrato, ho avuto la sensazione di essere entrato in un’altra dimensione temporale. Tutto rallentava, ma c’era una tensione nell’aria che non si poteva ignorare.

I fratelli Chicco e Bobo Cerea sono i capisquadra della cucina, e il servizio in sala era impeccabile, con ogni portata presentata con estrema cura.

La prima portata è stata il “Cappuccino di seppia”: una spuma di inchiostro di seppia servita con una crema di fagioli che si scioglieva in bocca. Il sapore del mare e della dolcezza del fagiolo si fondono in un equilibrio sublime.

Come piatto principale, ho scelto il “Spaghettone alla Vittorio”, un piatto di pasta che sembra semplice, ma che è una perfetta rielaborazione della tradizione. I pomodori, provenienti dalla Sicilia, e la pasta fatta a mano quotidianamente nel ristorante erano perfetti: elastici ma non al dente, con un sugo ricco e denso ma non eccessivamente unto, con una combinazione di acidità e dolcezza che persisteva nel palato.

Il dessert è stato un “Soufflé al cioccolato” accompagnato da gelato artigianale e croccanti scaglie di caramello, che creavano un contrasto affascinante di caldo e freddo, morbido e croccante.

Quella sera non ho mai tirato fuori il telefono. Non perché me ne fossi dimenticato, ma perché ho pensato che nulla avrebbe potuto restituire l’esperienza così come viverla.

3. Casual Ristorante: La Voce Moderna della Città Alta

Se Da Vittorio è una sinfonia classica, allora Casual Ristorante è più come un concerto di jazz moderno: spontaneo ma preciso, rilassato ma straordinariamente raffinato.

Questo ristorante stellato Michelin si trova in una tranquilla viuzza della Città Alta, a pochi minuti a piedi dalla Basilica di Santa Maria Maggiore. Gli interni sono una fusione perfetta di materiali naturali e design moderno, con un’atmosfera che riflette una certa eleganza intellettuale.

Sono arrivato per il pranzo, prenotando una settimana prima tramite la piattaforma Quandoo, che è molto facile da usare e permette di pagare direttamente tramite carta di credito.

Il menu del pranzo è stato un affare eccellente: quattro portate che mescolano la tradizione del nord Italia con tecniche moderne.

La prima portata era una “Crema di piselli con capesante arrostite”, un piatto dal colore verde brillante, dove la dolcezza dei piselli e la rosolatura delle capesante si combinavano alla perfezione.

Il secondo piatto, un classico “Lasagna di coniglio”, è stato preparato con un metodo a bassa temperatura che ha reso la carne incredibilmente tenera e saporita, con un contrasto di consistenze che mi ha sorpreso.

Il dessert che ho scelto era una “Pera caramellata con gelato di yogurt”, un finale perfetto: la dolcezza della pera contrastava con l’acidità del gelato, che dava freschezza al piatto.

Dopo aver finito, non mi sono precipitato a uscire, ma mi sono fermato fuori sul piccolo terrazzo a sorseggiare un caffè. La luce del sole passava tra le foglie degli alberi e l’aria fresca riempiva la mia mente di sensazioni piacevoli. Il suono delle campane della città si fondeva con il silenzio circostante. Ho tirato fuori il mio taccuino per scrivere i ricordi del pranzo.

4. Il Saraceno: La Calda Tradizione

Non tutto il viaggio è stato dedicato solo a esperienze gastronomiche sofisticate; anche la cucina semplice e casalinga ha avuto il suo posto. Il Saraceno è un ristorante che ho trovato per caso mentre camminavo nella Città Alta, vicino alle mura antiche. Non è molto grande, ma è sempre affollato.

Non avevo prenotato, ma sono entrato verso le 18:00 e fortunatamente hanno trovato un tavolo per me. Il ristorante è specializzato nella cucina tradizionale di Bergamo, e la specialità della casa è il “Casoncelli alla Bergamasca”, una sorta di raviolo ripieno di carne macinata, biscotti sbriciolati, uvetta e spezie, servito con burro fuso e pancetta croccante. Il sapore era ricco e caldo, proprio come ci si aspetta da un piatto casalingo.

Un’altra portata che mi ha colpito è stata “Polenta e Stracchino”, una polenta morbida con formaggio fresco della zona, accompagnata da salsiccia o funghi. Semplice ma incredibilmente gustosa, fatta con ingredienti freschi e cucinata con amore.

Durante il pasto ho bevuto un vino rosso Valcalepio, morbido e ben strutturato, che ha accompagnato perfettamente il piatto principale.

5. Piccole Gemme: Mimi La Casa dei Sapori

Questa piccola gemma nascosta nella Città Bassa, sulla Via Tasso, è stata una scoperta fortuita mentre passeggiavo. L’ingresso del ristorante è molto discreto, e sembra proprio una trattoria familiare, ma una volta entrati si scopre un’atmosfera accogliente e un menu molto interessante.

Non avevo prenotato, ma ho trovato posto intorno alle 14:00. Il cuoco è un giovane di origini non locali, ma la sua cucina ha molta passione e personalità.

Ho ordinato un “Risotto ai funghi porcini”, che era delizioso. Non c’era panna o troppa carne, ma solo un brodo ricco che amalgamava bene i funghi e il riso. Ogni boccone era perfetto.

Il dolce era un “Tiramisù” fatto al momento, con una consistenza leggera e fresca, senza quel troppo intenso sapore di alcol che spesso accompagna questa ricetta.

Il prezzo era molto conveniente, e il servizio amichevole. È il tipo di posto che vorresti consigliare immediatamente a un amico.

Se vuoi vivere un’esperienza culinaria a Bergamo nei suoi ristoranti Michelin e scoprire la cucina di alta qualità, ti consiglio di prenotare in anticipo su queste piattaforme:

TheFork (www.thefork.com): qui puoi vedere recensioni, foto e disponibilità. Alcuni ristoranti offrono sconti.

Quandoo (www.quandoo.it): è facile da usare e ha una versione in inglese o cinese, perfetta per trovare ristoranti locali.

Prenotazioni tramite i siti web dei ristoranti: come Da Vittorio e Casual, che offrono talvolta menù stagionali e informazioni extra.

In questi giorni a Bergamo, ho usato il gusto per segnare il tempo e ogni assaggio è stato un modo per connettermi alla storia e alla cultura di questa città. Le pietre delle strade e gli aromi che mi accarezzavano mentre camminavo sono diventati parti morbide e tangibili nei miei ricordi.

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